I dati sono razionali, le persone emotive”: una verità da abbracciare per fare marketing (davvero) umano

“Mi piace pensare ai dati come a una mappa. Ma per capire dove vuole andare davvero una persona, serve ascoltare il battito del suo cuore.”

Te lo sei mai chiesto cosa muove davvero una persona quando decide di comprare qualcosa?

Non sempre è la razionalità. Anzi, quasi mai.

Spesso è la voglia di sentirsi meglio, più sicura, più bella. È il desiderio di appartenere. Di essere vista. Di essere capita.

Ecco perché, quando ci affidiamo solo ai numeri, al click rate, al ROAS, alla segmentazione comportamentale... rischiamo di perderci qualcosa di enorme: l’emozione che guida ogni scelta.

📊 I dati ci raccontano il cosa. Le emozioni ci svelano il perché.

Immagina un negozio. Sai quanti clienti entrano, cosa comprano, quanto spendono. Sai che Maria viene ogni sabato e che Luca ha appena fatto il suo primo acquisto online. Perfetto.

Ma... sai perché Maria viene ogni sabato?

Forse perché quel negozio le ricorda un momento felice. O forse perché la commessa la saluta sempre per nome.

E Luca? Magari ha comprato perché era una giornata no e si voleva fare un regalo.

Quel perché non lo trovi su una dashboard.

E allora la domanda è: come uniamo razionalità e cuore?

Come facciamo convivere la potenza dei dati con la profondità dell’esperienza umana?

🤖 La risposta è nella Marketing Automation Omnicanale (se fatta con empatia)

Spesso si pensa che la marketing automation sia fredda, robotica, impersonale. Ma è esattamente l’opposto – se usata bene.

Una piattaforma di marketing automation omnicanale è come un’orchestra: raccoglie i segnali (i dati), li interpreta (con regole e modelli) e li trasforma in una sinfonia personalizzata per ogni cliente.

Ma la musica cambia se dietro quell’automazione c’è un’anima. Se il flusso di nurturing non è solo un percorso logico, ma una storia che prende per mano il cliente e lo accompagna. Che gli parla nel momento giusto, con le parole giuste, sul canale giusto.

📌 Ecco come portare empatia nei tuoi flussi:

  1. Raccogli i dati, ma ascolta le emozioni.
    Una CDP ti dice che Francesca ha abbandonato il carrello due volte. Ma perché? Forse ha dei dubbi. Forse ha bisogno di rassicurazioni, non di un 10% di sconto.

  2. Segmenta con intelligenza, ma comunica con il cuore.
    Non basta sapere che un cliente è "high spender": serve capire cosa lo fa sentire importante.

  3. Crea automazioni che somigliano a conversazioni.
    Un messaggio “Ciao! Abbiamo pensato a te” ha un impatto emotivo diverso da “Reminder: hai lasciato qualcosa nel carrello”.

  4. Sfrutta l’omnicanalità per costruire relazioni, non solo per “coprire tutti i touchpoint”.
    SMS, email, notifiche: non sono strumenti. Sono modi di esserci. Di far sentire il cliente visto, seguito, accolto.

❤️ La marketing automation non sostituisce l’umano: lo amplifica.

Mettere insieme dati e cuore significa fare marketing che funziona davvero.
Che non si ferma alla conversione, ma mira alla relazione. Che non punta solo a vendere, ma a fidelizzare creando esperienze memorabili.

Significa trasformare un numero ID in un nome. E un nome in una storia.

E allora sì: i dati sono razionali, ma le persone no.

Ed è proprio in questa “imperfezione emotiva” che nasce la magia del marketing umano.

📥 Vuoi costruire relazioni autentiche con i tuoi clienti?

Parti dai dati. Ma non fermarti lì.

Progetta esperienze che parlano al cuore, non solo alla testa.

E se vuoi farlo con un approccio pratico, empatico e omnicanale… sai dove trovarmi 😉

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